• Alice

Broccolo "arriminato" & nostalgia



Un paio di volte la settimana provo un'incurabile nostalgia di Palermo e della mia famiglia laggiù.

La malinconia arriva come onde che si infrangono sul cuore, come piccoli vuoti d'aria in alta quota.

L'unico rimedio efficace sarebbe prendere il solito volo in partenza da Bologna, quello del sabato mattina alle 06:00 ...ma non sempre è fattibile.

Sarebbe bello poter chiudere gli occhi e riaprirli sulla spiaggia delle mie estati, sentire la sabbia rovente sotto i piedi, un cruciverba in sospeso sulla sdraio e le labbra che assaporano salsedine e crema solare.

Sarebbe bello aprire gli occhi e trovarmi ai Quattro Canti, al mercato ortofrutticolo di Mondello, passeggiare lungo il Foro Italico.


Talvolta mi accontento ricreando le situazioni di cui provo nostalgia, sfogliando qualche fotografia, preparando qualche piatto della tradizione.

Il piatto che ripropongo più spesso è un primo piatto strabiliante. Un'idea semplice, povera, ma perfettamente riuscita.

Si tratta della pasta "col broccolo arriminato".

Premetto che per "broccolo" (vruoccolo) in Sicilia si intende il Cavolfiore, quello verde invece è nominato "sparacello".

"Arriminato" significa letteralmente "mescolato": il buon risultato della preparazione sta infatti nel mescolare continuamente per rendere cremoso il sugo.


La pasta col broccolo arriminato prevede l'utilizzo di un paio di alici da far sciogliere nel soffritto, nel mio caso le ho omesse.

Se si ha un'oretta a disposizione si può scegliere un formato di pasta lungo (lo zito sarebbe l'ideale) da cuocere al dente e poi ultimare la cottura in forno in modalità grill per cinque minuti, spolverando con del pangrattato.

Se invece il tempo è a vostro favore potete seguire la ricetta che riporto qui a seguito.


Allacciate le cinture: è un volo di sola andata per Palermo.


Ingredienti per due persone:

-200g di fusilli corti n.108 "la Molisana";

-sale grosso q.b. per salare l'acqua della pentola;

-due cucchiai di olio e.v.o. non filtrato;

-uno spicchio d'aglio;

-1/4 di cipolla dorata;

-un cavolfiore bianco di piccole dimensioni;

-una bustina di zafferano;

-10g di uvetta;

-10g di pinoli;

-sale fino & pepe q.b.


Procedimento:

Tagliate il cavolfiore a cimette, eliminando i gambi (potrete lessarli in un secondo momento per altre preparazioni) e lessateli in una pentola d'acqua per cinque minuti. Nella stessa pentola cuocerete i fusilli non appena raggiunto il bollore.

Nell'attesa soffriggete in una padella antiaderente la cipolla e lo spicchio d'aglio lasciato intero, schiacciato leggermente con la lama di un coltello. Tostatevi i pinoli.

Scolate con un mestolo le cimette direttamente nella padella, schiacciatele con un cucchiaio di legno fino a renderle cremose e mescolate.

Mentre i fusilli cuociono aggiungette al cavolfiore prima lo zafferano e poi l'uvetta, continuando a mescolare su fiamma dolce. Potete aggiungere un cucchiaio d'acqua di cottura se il condimento risultasse asciutto.

Scolate la pasta e unitela alla padella, amalgamatela con il sugo, spolverate con sale e pepe a piacere e servite.


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