• Alice

La bellezza a kilometro zero: incontro con l'apicoltore Giuseppe Ferrari.

Aggiornato il: mar 17

Il 28 Agosto scorso si è spento Francesco Ruini, apicoltore reggiano nonché uno tra i soci fondatori di Conapi. Ruini, conosciutissimo nelle province di Reggio Emilia e Modena (dove vivo) era impegnato in una missione in Africa e stava insegnando apicoltura in Ghana, ma proprio le api gli sono state fatali. Colpito da uno choc anafilattico a soli 66 anni, ha lasciato un grande vuoto nel mondo dell'apicoltura e non solo.


È stato un maestro importante per tanti, in Italia come in Africa, consegnando loro i segreti di una vita dedicata a questo mestiere. (1)


Tra i suoi allievi spicca una personalità a dir poco rara: l'apicoltore Giuseppe "Beppe" Ferrari. Poche settimane prima della scomparsa di Ruini ho preso coraggio e ho inviato una breve e-mail a Beppe per chiedergli di concedermi un'intervista.


Da quando ho intrapreso l'avventura di "bio.logica"

https://www.instagram.com/bio.logica/?hl=it

ho prestato sempre più attenzione a ciò che porto in tavola, agli ingredienti delle mie ricette. E' stato allora che ho iniziato a comprare i prodotti dell'Apicoltura Giuseppe Ferrari.


Si tratta di mieli che nascono proprio a pochi chilometri da casa e hanno un sapore delizioso. E' stato amore al primo assaggio.


Così, dopo anni, ho voluto incontrare di persona il volto nascosto dietro ad ogni barattolo di miele. E, fortunatamente, Beppe ha accettato il mio invito con tanto entusiasmo.


Mi ha accolta un soleggiato lunedì pomeriggio di settembre, dopo giorni di pioggia incessante. Preceduto da un sincero e contagioso sorriso, si è presentato e mi ha portata a visitare uno dei suoi alveari.




In un piccolo angolo di paradiso (che non avrei mai sospettato che si trovasse all'interno della città di Carpi, nonostante ci viva da ventidue anni!) Beppe mi ha spiegato che il luogo di collocazione delle arnie incide moltissimo sulla resa del prodotto finito. Le api, protagoniste indiscusse, volano infatti alla ricerca dei fiori vicini alla zona in cui si trovano. Il nettare estratto da fiori diversi donerà perciò un sapore diverso allo stesso miele.

Mi ha raccontato, per esempio, che lo scorso anno un agricoltore ha piantato dei peri nel terreno annesso alle arnie. Per questo motivo il miele millefiori prodotto risulta completamente differente dal millefiori dell'annata precedente, a tal punto che Beppe ha potuto creare una "seconda varietà" di millefiori. Le api, nutrendosi anche del nettare dei fiori di quegli alberi hanno apportato naturalmente una nuova fragranza al loro miele.



Ho conosciuto proprio queste api, indossando le dovute precauzioni, e ho avuto la fortuna di vedere come vivono e cosa accade realmente all'interno di un'arnia.

Seppur irrequiete a causa del mal tempo dei giorni precedenti, vedere coi miei occhi quelle piccole creature all'opera, è stato stupefacente.

Altrettanto emozionante è stato vedere il metodo di lavorazione di questo apicoltore, il rispetto e l'amore che prova nei confronti del suo mestiere e delle sue api.


Allo stesso modo loro non si avvicinano a lui per pungerlo, al contrario quasi "danzano" per porgergli un saluto. Nell'indicarmi la Regina - riconoscibile grazie al colore del manto e ai movimenti più lenti e sinuosi rispetto alle operaie - ho davvero constatato quanta passione scorra nel cuore di quell'uomo, di quanta dedizione richieda il mestiere che ha sposato.


Le arnie di Beppe- tipologia"Dadant-Blatt"- sono costruite solamente con legno massello di abete. La verniciatura che ha funzione di proteggere l'arnia dalle intemperie è effettuata solo sull'esterno utilizzando solamente vernici atossiche.

La cera utilizzata per fare i fogli cerei,è ricavata dagli opercoli durante la fase di smielatura, evitando così l'acquisto di prodotti di provenienza non conosciuta.

Particolare attenzione è dedicata all'ubicazione degli apiari in modo che il raccolto di nettare sia salubre e di ottima qualità.

L'estrazione del miele avviene esclusivamente per centrifugazione,le impurità vengono tolte per decantazione in appositi maturatori in acciaio inox ,al fine di ottenere inalterate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del miele. (2)


Inaugurata l'attività nel 2012, a fianco della moglie Manuela, oggi l'Apicoltura Giuseppe Ferrari è membro attivo di Conapi e produce le seguenti tipologie di miele: Millefiori,

Millefiori di Santa Croce, Tiglio, Melata e i nuovissimi Coriandolo e Tarassaco.

Ho volontariamente omesso l'Acacia poiché a causa delle condizioni climatiche avverse di quest'anno, Beppe (come moltissimi altri apicoltori in Italia) non ha potuto produrre e invasare questa varietà di miele e, per ovvie ragioni, mi ha teneramente sconsigliato di acquistarla nel caso la trovassi reperibile al mercato nei prossimi mesi ...




Le fasi di estrazione del miele, la lavorazione e l'invasamento sono interamente svolte nella città di Carpi, tra lo stabile situato in via Parma e il quartiere di Santa Croce.


Il risultato finale, prodotto artigianalmente e secondo i criteri del biologico (pur non avendo ancora acquisito la certificazione ufficiale), costa dai 10 ai 12 € al chilogrammo.

Credetemi, li vale tutti.


Ringrazio Beppe e sua moglie per avermi accolta nel loro laboratorio a cielo aperto.

Per ogni cucchiaino di miele, per aver realizzato il sogno di indossare la tuta da apicoltore, per avermi mostrato che intorno a me esistono realtà dalla bellezza disarmante, basta solo imparare a cercarle.


Li ringrazio per il duro lavoro che portano avanti da sette anni.

Per avermi dimostrato che ci sono ancora persone che credono in ciò che fanno e credono che la qualità e la artigianalità siano al primo posto, senza compromessi, sempre.




Fonti citate nella stesura di questo articolo:

1) https://conapi.it/2019/francesco-ruini-apicoltore/

2) https://ferrarigiuseppe.wixsite.com/apicoltura/come-lavoriamo


Per saperne di più e per acquistare: https://ferrarigiuseppe.wixsite.com/apicoltura


*Ci tengo a precisare che ho scritto quest'articolo per portare alla luce una piccola realtà locale a me cara, ed un prodotto di qualità che io stessa acquisto da anni, come ho scritto precedentemente. Non è un'attività promozionale per cui ho richiesto un compenso.*


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